Archivio della categoria: DSM

Successo per l’Accademia della Follia – Claudio Misculin di Trieste

Un ottimo riscontro di pubblico venerdì 27 agosto in Piazza Garibaldi per la PRIMA NAZIONALE dello spettacolo teatrale “Dinosauri – La commedia della fine del mondo” di Giuliano Scabia dell’Accademia della Follia – Claudio Misculin di Trieste.

Grande gioco di attori che s’interrogano con linguaggio “jurassico” sulle varie possibilità di sfuggire alla propria estinzione causata da un meteorite che viene dallo spazio.

Il ritmo, le parti corali e la creatività dei costumi sono i punti di forza di una messa in scena che ha saputo coinvolgere con la sua originalità il pubblico in una cornice di risate e divertimento.

Seguono alcune immagini dell’evento inserito nell’ambito della rassegna “La cultura per il sociale” del Comune di Lecco ed organizzato in collaborazione con il Forum Salute Mentale di Lecco.

DINOSAURI La commedia della fine del mondo – PRIMA NAZIONALE

Accademia della Follia – Claudio Misculin di Trieste

VENERDI’ 27 AGOSTO

alle ore 18,30

in Piazza Garibaldi a Lecco

L’evento è inserito nell’ambito della rassegna “La cultura per il sociale” del Comune di Lecco ed è organizzato in collaborazione con il Forum Salute Mentale di Lecco.

L’ Accademia della Follia – Claudio Misculin di Trieste mette in scena in PRIMA NAZIONALE a Lecco lo spettacolo

“Dinosauri – La commedia della fine del mondo” di Giuliano Scabia.

La fine del mondo con dinosauri, intermezzo che si trova nel libro
«Il lato oscuro di Nane Oca», di Giuliano Scabia, è una «tremenda
tragedia comica» che racconta la vicenda dell’estinzione dei dinosauri
causata da un ‘sassetto’, un meteorite che viene dallo spazio, dapprima
piccino ma che diventa sempre più grande.
La tribù dei dinosauri si interroga, vengono proposti vari modi per
sfuggire al destino, il topetto eremita analizza, il dinosauro uccello del
malaugurio profetizza, la tribù pensa e borbotta.
E allora si decide di……….

In dettaglio:
Consulenza di Giuliano Scabia
Regia di Francesca Varsori Barbazza
Coreografie di Sarah Taylor
Costumi di Lia Morandini
Musiche a cura di Alice Gherzil, testi di G. Scabia
Testi di Giuliano Scabia
In scena Darko Kuzma, Gabriele Palmano, Pino Feminiano, Marzia
Ritossa, Pavel Berdon, Roberto Marcucci, Carmela Bevilacqua, Franco
Cedolin, Marco Festuccia, Analía Casares, Mario Rui, Cristiana Canova,
Giordano Vascotto.
Costumi Fabio Masi e Armunia
Progetto grafico Carmen Palumbo
E’ richiesta la prenotazione obbligatoria c/o Infopoint Lecco:
+39 0341 481485 (lun – ven 9-13 /14-18; sab – dom 9-13 / 13.30-18).
Accesso libero fino a esaurimento posti con prenotazione.
Green Pass richiesto.

In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso la Sala Don Ticozzi in Via
Giuseppe Ongania 4, Lecco.

Locandina spettacolo teatrale


Evento annullato

ANNULLATO L’EVENTO “LA CITTA’ CHE CURA”!

Il Forum Salute Mentale di Lecco, con grande rammarico, considerata l’evoluzione dell’epidemia di Covid 19 e le conseguenti restrizioni, comunica che l’evento “La città che cura” programmato per venerdì 23 ottobre p.v. è stato annullato.
Augurandoci di superare al più presto questa nuova drammatica situazione, ci riserviamo fin da ora di riprogrammare l’evento appena possibile, convinti della persistente attualità del tema trattato.

A tal fine segnaliamo comunque l’opportunità di una lettura del testo in argomento, intitolato come ricordiamo, “La città che cura. Microaree e periferie della salute” a cura di Giovanna Gallio e Maria Grazia Cogliati Dezza, edizioni alpha beta verlag, collana: 180 Archivio della salute mentale.
Il Forum Salute Mentale di Lecco

LE PROPOSTE DEL FORUM SALUTE MENTALE SUL NUOVO CPS DI LECCO

Premessa

La individuazione, nell’immobile in Via Tubi della nuova sede del Centro Psico Sociale (CPS) di Lecco del Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera, pone termine finalmente ad un periodo lungo diversi anni di incertezza sulla futura collocazione della struttura, oggi alloggiata ancora provvisoriamente in un immobile fatiscente, indecoroso, e del tutto inadatto alla funzione. Analoga ricollocazione avverrà per il Centro Diurno.

E’ ora aperta la fase della progettazione della nuova sede. Si tratta di ridisegnare gli spazi in un immobile più ampio ed accessibile con caratteristiche di razionalità, funzionalità ed estetica atte a rendere più gradevole l’accoglienza, l’attraversamento e la permanenza delle persone con esperienza di disagio psichico, dei familiari, di coloro che vi lavorano e di chiunque altro vi acceda.

Ragionare sui nuovi spazi offre tuttavia un’occasione unica e forse irripetibile per riflettere anche sull’organizzazione intera di quello che sarà il nuovo CPS. Evitare di replicare pedissequamente l’esistente, il passato e provare ad immaginare più in grande, facendo tesoro di esperienze, buone prassi in atto anche altrove a partire dall’apertura generata dalla Legge 180.

Ciò premesso, riteniamo una grande opportunità il coinvolgimento più ampio nella fase di costruzione del progetto, di tutti i soggetti diversamente coinvolti sul tema della salute mentale: associazioni di utenti e familiari, soggetti di advocacy, enti locali, operatori, organizzazioni sindacali.

Più in generale pensiamo che il tema abbia una rilevanza così ampia da meritare un confronto pubblico aperto a istituzioni, realtà associative e cittadinanza, dove possano essere portati contributi di idee e proposte utili a migliorare da un lato la progettazione e dall’altro a sviluppare un senso di appartenenza alla Comunità di quello che sarà il nuovo CPS, aprendo così una nuova stagione di rapporti tra il DSM e il territorio.

In questa prospettiva iniziamo a delineare qui di seguito per punti sintetici i temi che intendiamo portare come primo contributo da sviluppare nelle sedi di discussione che ci auguriamo si costituiranno.

Ci sembra utile a questo proposito integrare questo documento con il contributo allegato di Urasam in rappresentanza di alcune associazioni del lecchese che delinea il contesto, anche legislativo, l’orizzonte di contenuti, le caratteristiche e funzioni della nuova struttura. Continua a leggere

Peppe dell’Acqua e Alberto Fragomeni presentano a Lecco il libro “Dettagli inutili”

Locandina DETTAGLI INUTILI (3)

Il Forum Salute Mentale di Lecco organizza, in collaborazione con “La cultura per il Sociale” e il Comune di Lecco, un incontro pubblico per la presentazione del libro “Dettagli inutili” con l’autore Alberto Fragomeni, “paziente” e scrittore bresciano e lo psichiatra Peppe dell’Acqua, già Direttore del Dipartimento Salute Mentale di Trieste, noto ai lecchesi per i numerosi incontri svolti in città sui temi del disagio mentale con i cittadini e nelle scuole superiori.
L’autore del libro “ci porta dentro gli apparati delle psichiatrie. Ci è stato a lungo, li ha abitati per talmente tanto tempo da averli potuti osservare quasi con distacco. Ci racconta di come la psichiatria – essere nella psichiatria, nel reparto materiale dell’ospedale, essere della psichiatria, essere uno di quel reparto psichiatrico immateriale ma potente dal quale sembra a volte così difficile uscire, essere uno psichiatrico – si intersechi con le faccende della vita e di come camminino laicamente a fianco, vita e di – mensione psichiatrica. E di come la vita ne viene mutata.” Dall’introduzione di Massimo Cirri
Il volume è pubblicato da: Edizioni Alphabeta Verlag, Collana 180
Archivio critico della salute mentale.
Attenzione! La sera successiva, sabato 13 maggio, rappresentazione teatrale del libro al Teatro della Società di Lecco con l’Accademia della follia di Trieste. Vedi evento.

Locandina DETTAGLI INUTILI

 

 

Accademia della follia con “Dettagli inutili” al Teatro della Società di Lecco

Locandina DETTAGLI INUTILI (2)

Dopo lo straordinario successo con il tutto esaurito nello scorso novembre, alla presentazione di “Io sono Dio e non voglio guarire”, torna a Lecco l’Accademia della follia” di Trieste con la prima nazionale della produzione teatrale tratta dal libro di Alberto Fragomeni “Dettagli inutili”.
Dalla prefazione al libro di Massimo Cirri: “L’impressione che si ricava è una messa a fuoco schietta e a tratti perfino comica dei luoghi comuni che gravitano intorno all’immaginario della follia, del gioco dei ruoli, dei gesti inaspettati dell’altro, delle parole della cura, del sapere dei medici e della gente di fuori. È un catalogo di fatti e situazioni, dettagli inutili, che, senza giri di parole e perifrasi, l’autore racconta così bene da mettere il lettore nella condizione d’immedesimarsi facilmente, di comprendere intuitivamente, le chiacchiere e i vaniloqui annidati in questo copione.

“io sono borderline, e tu?”
“schizoaffettiva.”
“sei mai stata in spdc? (reparto psichiatrico)”
“sì.”
“e ti hanno legata?”
“no.”
“a me sì…”

esiste una retorica della malattia mentale.
e i primi a cascarci sono i pazienti psichiatrici stessi […]”

Locandina DETTAGLI INUTILI