Archivio mensile:maggio 2017

Peppe dell’Acqua e Alberto Fragomeni presentano a Lecco il libro “Dettagli inutili”

Locandina DETTAGLI INUTILI (3)

Il Forum Salute Mentale di Lecco organizza, in collaborazione con “La cultura per il Sociale” e il Comune di Lecco, un incontro pubblico per la presentazione del libro “Dettagli inutili” con l’autore Alberto Fragomeni, “paziente” e scrittore bresciano e lo psichiatra Peppe dell’Acqua, già Direttore del Dipartimento Salute Mentale di Trieste, noto ai lecchesi per i numerosi incontri svolti in città sui temi del disagio mentale con i cittadini e nelle scuole superiori.
L’autore del libro “ci porta dentro gli apparati delle psichiatrie. Ci è stato a lungo, li ha abitati per talmente tanto tempo da averli potuti osservare quasi con distacco. Ci racconta di come la psichiatria – essere nella psichiatria, nel reparto materiale dell’ospedale, essere della psichiatria, essere uno di quel reparto psichiatrico immateriale ma potente dal quale sembra a volte così difficile uscire, essere uno psichiatrico – si intersechi con le faccende della vita e di come camminino laicamente a fianco, vita e di – mensione psichiatrica. E di come la vita ne viene mutata.” Dall’introduzione di Massimo Cirri
Il volume è pubblicato da: Edizioni Alphabeta Verlag, Collana 180
Archivio critico della salute mentale.
Attenzione! La sera successiva, sabato 13 maggio, rappresentazione teatrale del libro al Teatro della Società di Lecco con l’Accademia della follia di Trieste. Vedi evento.

Locandina DETTAGLI INUTILI

 

 

Accademia della follia con “Dettagli inutili” al Teatro della Società di Lecco

Locandina DETTAGLI INUTILI (2)

Dopo lo straordinario successo con il tutto esaurito nello scorso novembre, alla presentazione di “Io sono Dio e non voglio guarire”, torna a Lecco l’Accademia della follia” di Trieste con la prima nazionale della produzione teatrale tratta dal libro di Alberto Fragomeni “Dettagli inutili”.
Dalla prefazione al libro di Massimo Cirri: “L’impressione che si ricava è una messa a fuoco schietta e a tratti perfino comica dei luoghi comuni che gravitano intorno all’immaginario della follia, del gioco dei ruoli, dei gesti inaspettati dell’altro, delle parole della cura, del sapere dei medici e della gente di fuori. È un catalogo di fatti e situazioni, dettagli inutili, che, senza giri di parole e perifrasi, l’autore racconta così bene da mettere il lettore nella condizione d’immedesimarsi facilmente, di comprendere intuitivamente, le chiacchiere e i vaniloqui annidati in questo copione.

“io sono borderline, e tu?”
“schizoaffettiva.”
“sei mai stata in spdc? (reparto psichiatrico)”
“sì.”
“e ti hanno legata?”
“no.”
“a me sì…”

esiste una retorica della malattia mentale.
e i primi a cascarci sono i pazienti psichiatrici stessi […]“

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